La Korea Entertainment Producers' Association invita le NewJeans a tornare ad ADOR e critica la risoluzione prematura del loro contratto

La Korea Entertainment Producers' Association invita le NewJeans a tornare ad ADOR e critica la risoluzione prematura del loro contratto
Controversia NewJeans: L'appello dell'Associazione dei Produttori

Polemica su NewJeans

L'Associazione dei Produttori di Intrattenimento della Corea ha rilasciato un comunicato stampa in cui critica severamente il gruppo femminile NewJeans per il loro tentativo di risoluzione anticipata del contratto, definendo questa mossa irresponsabile. L'associazione ha esortato i membri del gruppo ad annullare la loro decisione, a tornare ad ADOR e a riprendere le loro normali attività "per il bene dell'intera industria culturale e dell'intrattenimento della Corea del Sud".

Ecco il comunicato integrale dell'Associazione dei Produttori di Intrattenimento della Corea:

"La recente controversia riguardante la risoluzione del contratto esclusivo tra NewJeans e la loro agenzia ha profondamente scioccato le industrie culturali e dell'intrattenimento della Corea del Sud. L'industria K-pop stessa, un bene culturale fonte di orgoglio nazionale e centro di attenzione globale, sta affrontando una crisi fondamentale a causa dell'incidente NewJeans. L'Associazione dei Produttori di Intrattenimento della Corea non può più rimanere in silenzio e ha scelto di esprimere la sua posizione.
Innanzitutto, un contratto esclusivo non è un semplice accordo ma il prodotto della fiducia e dell'impegno reciproci. Esprimiamo serie preoccupazioni sull'idea che un contratto esclusivo possa essere risolto unilateralmente sulla base di rivendicazioni unilaterali. La risoluzione di un contratto può avvenire solo quando la parte che lo afferma fornisce una ragione legittima, supportata da prove. Tuttavia, i membri di NewJeans finora non sono riusciti a presentare prove tangibili a sostegno delle loro rivendicazioni. Inoltre, la decisione unilaterale del gruppo di porre fine al contratto durante una conferenza stampa elude completamente le procedure appropriate, eppure, i membri hanno continuato a fare richieste irragionevoli che superano l'ambito dell'accordo firmato. Questo è altamente irresponsabile per una parte con obblighi contrattuali e merita una critica severa.
In secondo luogo, ci sono crescenti preoccupazioni riguardo alle accuse secondo cui NewJeans sarebbe stato coinvolto in manipolazioni durante la validità del loro contratto. Se queste accuse sono vere, ciò costituirebbe una forma di manipolazione molto sofisticata e nuova. La manipolazione è un atto distruttivo che mina la fiducia su cui è costruita l'industria dell'intrattenimento. Non è semplicemente una violazione contrattuale ma un tradimento della relazione che le agenzie e gli artisti hanno costruito nel tempo. Se un artista K-pop rinomato come NewJeans è effettivamente coinvolto in una manipolazione, ciò lascerebbe una cicatrice indelebile sull'intera industria culturale.
Infine, le azioni unilaterali dichiarate da NewJeans, un gruppo al suo terzo anno e che ha riscosso un successo senza precedenti, potrebbero stabilire un precedente molto pericoloso che minaccia la sostenibilità delle industrie culturali e dell'intrattenimento della Corea del Sud. Le agenzie si assumono rischi finanziari e temporali significativi per scoprire e coltivare artisti. Lo sviluppo degli artisti non è semplicemente una transazione commerciale ma un processo basato sulla fiducia reciproca e sulla dedizione. Tuttavia, la decisione improvvisa di NewJeans di annunciare la risoluzione dei loro contratti quando è trascorsa meno della metà della durata del contratto, per non parlare delle accuse di manipolazione, danneggia gravemente la relazione tra artisti e aziende, danneggiando gravemente la fiducia nell'industria e scoraggiando gli investimenti. Se tali risoluzioni unilaterali di contratto sono consentite, chi vorrebbe investire nel K-Pop?
L'Associazione dei Produttori di Intrattenimento della Corea esorta NewJeans a ritirare le loro rivendicazioni irresponsabili il prima possibile, a tornare alle loro radici e a riprendere le loro attività normali. Se sono stati tentati attività indipendenti, sia a livello nazionale che internazionale, insistiamo affinché queste attività vengano immediatamente interrotte ed esortiamo i membri ad adottare un approccio proattivo, incluso l'avvio di un dialogo con la loro agenzia. Inoltre, chiediamo un'indagine approfondita sulle attività illegali come la manipolazione.

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